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Torri “A.E.V. Terraglio”

Torri “A.E.V. Terraglio”

Luogo
Venezia – Mestre (VE), Italia

Committente
Metroter Spa

Periodo
2008

Importo opere
€ 65.000.000

L’area d’intervento (40.000 mq) è situata nel “cuore” di una più ampia area per attrezzature economiche varie all’interno della quale, negli ultimi vent’anni, sono state costruite le più importanti strutture commerciali a nord della città di Mestre.
Le dimensioni del progetto hanno permesso di operare una trasformazione a scala urbana che imponeva una riflessione su aspetti sia compositivi che architettonici, ma anche simbolici / iconici.
La scelta di realizzare tre edifici a torre, di 90 m ciascuno, ha permesso di liberare spazio al suolo per la realizzazione di un parco attrezzato a beneficio della collettività. Inoltre lo “slancio verticale” consente una maggiore percezione visiva degli edifici dalla rete infrastrutturale limitrofa.

Attività svolte
  • Progetto Preliminare
  • Progetto Definitivo
  • Progetto Esecutivo

Il progetto urbano

Il disegno urbano è ordinato secondo un chiaro principio insediativo: tutti gli edifici godono di ampi affacci soleggiati in modo che sia garantita una buona esposizione all’irraggiamento solare. Al fine di migliorare l’esposizione, e pertanto il maggior apporto termico nel periodo invernale, i singoli edifici sono stati posizionati in modo che le ombre prodotte dalle costruzioni antistanti (a sud) non si sovrappongano, se non per brevi periodi, agli edifici retrostanti.
Ciascun edificio è costituito da un basamento commerciale di due o tre piani di più ampia superficie rispetto alla torre che vi si eleva al di sopra.
I negozi ed i servizi collettivi che troveranno spazio nei basamenti, secondo una multifunzionalità tipica del tessuto consolidato della città, consentiranno di attribuire un “senso urbano” al nuovo insediamento, dove il transitare tra il costruito ed il verde diverrà l’elemento caratterizzante.
Il parco giardino, accessibile da ogni lato, ed i percorsi pedonali e ciclabili previsti al suo interno costituiscono la spina dorsale che lega tra loro i volumi costruiti.

Il progetto architettonico

Le torri utilizzano un linguaggio architettonico contemporaneo che pone attenzione sia all’aspetto estetico del progetto sia ai criteri della sostenibilità.
L’elemento che caratterizza il progetto sono i “nastri bianco e vetro” dei parapetti delle terrazze. Questi nastri, infatti, seguendo l’andamento irregolare delle terrazze, disegnano un fabbricato dalla geometria variabile che vuole discostarsi dall’effetto “scatola” che spesso caratterizza gli edifici a torre. L’aspetto scultoreo dell’edificio, inoltre, è ulteriormente accentuato dal gioco di ombre e luci che nasce dal succedersi ritmico delle terrazze. La disposizione dei pieni (pannelli in cemento fotocatalitico) e dei vuoti (vetro) aumenta la dinamicità compositiva delle terrazze ed è tale da favorire la permeabilità visiva tra l’interno e l’esterno, soprattutto per gli ambienti principali degli appartamenti residenziali, come la zona soggiorno e la camera da letto principale.
Il progetto è attento alla sostenibilità ambientale, non solo garantendo una certificazione energetica in “classe A”, ma anche perchè utilizza cementi e pitture fotocatalitiche contenenti un composto di ossidi di titanio in grado di abbattere gli inquinanti organici ed inorganici presenti nell’aria. Ulteriore risparmio energetico si otterrà dall’installazione di pannelli fotovoltaici in copertura e nell’approvigionamento termico e frigorifero dell’edificio mediante la realizzazione di un sistema idronico – distribuito al piano per mezzo di pannelli radianti – e collegato con una centrale termica di trigenerazione comune per le tre torri.

Il progetto ingegneristico

Dal punto di vista strutturale, gli edifici prevedono un’ottimizzazione della metodologia costruttiva con la realizzazione di una struttura portante in calcestruzzo armato, costituita da solette di piano monolitiche, che consentono una maggiore versatilità e comfort d’uso del piano, setti in calcestruzzo armato e pilastri in struttura mista acciaio / cemento.
La concezione strutturale dell’opera prevede due sistemi resistenti distinti per le azioni gravitazionali ed orizzontali. Il sistema controventante alle azioni orizzontali del sisma e del vento è costituito solamente dai setti, mentre ai pilastri, ideati con comportamento a biella, è affidata la sola funzione di sorreggere i carichi gravitazionali. Lo schema fondazionale contempla una platea, posata su pali gettati in opera, con spessore variabile in funzione del carico gravante. Sul primo orizzontamento sono previsti giunti a taglio che consentono di limitare gli effetti delle variazioni termiche e di evitare che, in presenza di cedementi differenziali, si instaurino sollecitazioni parassite su platea e solette.

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